Festa di Natale 20 dicembre 2017

Come tradizione, il 20 dicembre 2017 ha avuto luogo lo spettacolo di Natale della scuola a cui ho assistito per la prima volta.
Nonostante l’intero spettacolo fosse incentrato quasi esclusivamente sul canto, sono stati tutti veramente molto bravi e cosa più importante han dato l’impressione di essersi divertiti.
Ad aprire lo spettacolo è stata Gaia Ferreri, voce incredibile e molto calda, che ha cantato “Come Togheter” dei Beatles e l’ha resa modernissima grazie all’accompagnamento di chitarra e batteria; hanno seguito una serie di duetti, assoli e canti di gruppo ed è stato molto bello vedere come tutti hanno messo impegno e dedizione a mettere su uno spettacolo che intrattenesse tutti, compresi i professori e bimbi più piccoli.
Un momento emozionante è stato riservato al finale dove i ragazzi della quinta linguistico, cantando le loro canzoni e facendo scorrere le loro foto di gruppo, hanno raccontato ogni anno scolastico vissuto insieme. Idea apprezzata da tutti dato che è stato un simbolo di quello che hanno vissuto e hanno voluto mostrarcelo.
Il clou è andato in scena con gli auguri finali fatti da tutto il corpo docente e alcuni membri della scuola.
La cosa che più mi ha colpito è stato il coraggio di chi è salito sul palco ed è riuscito a
sorridere nonostante le luci della ribalta puntati addosso e l’ansia data dall’emozione di essere lì.
C’è chi ha fatto errori a causa dell’agitazione ma ci ha fatto sorridere, chi ha spaccato e ha fatto alzare tutti in piedi e il prof Melocchi che come ogni anno ha aiutato tutti a fare del loro meglio.
Sono stata molto felice di vedere tanti di noi allo spettacolo anche se spero che col tempo ci possa essere una maggiore partecipazione degli studenti all’organizzazione della serata.
Invito tutti a partecipare o ad assistere allo spettacolo l’anno prossimo per dare
sostegno ai compagni e per divertirsi insieme perché è quello che rende unica la nostra scuola.
Una di II LL

Il nostro capitolo sulle leve.

Abbiamo selezionato il miglior lavoro prodotto all’interno della Seconda Scientifico Sportivo nell’ambito della classe 3.0. Risultano premiate Alexja Xhafa, Federica Cecchi e Pedrita Ferracini Mussi.

A loro vanno i complimenti della redazione del blog dell’istituto Leopardi.

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Open Day Università di Maastricht

Il giorno 22 novembre sono partito da Milano per Maastricht , una città di circa 100.000 abitanti nel sud dell’Olanda.
Appena arrivati, dopo un’ora di aereo e circa 50 minuti di treno, la prima impressione è stata subito positiva: una città molto internazionale, sia per la sua posizione geografica nel cuore dell’Europa in mezzo a Belgio e Germania, sia perché a Maastricht il 25% degli abitanti sono studenti provenienti da tutto il mondo.
La città è sufficientemente grande da avere tutto il necessario: nella via principale ci sono molti negozi di tutti i generi nonché locali e bar e nel weekend in particolare il centro città è molto “popolato”.
Ora arriviamo dunque al motivo del mio viaggio a Maastricht: l’università. L’università di Maastricht , come molti altri atenei olandesi, negli ultimi anni sta assumendo importanza anche nel panorama universitario europeo in quanto i piani di studi sono molto validi e interessanti.
A Maastricht l’università è in centro città ed è suddivisa in varie sedi a seconda delle facoltà. Io in particolare sono stato all’open day per la facoltà di International Business, un ramo dell’ economia più specificatamente rivolto ai mercati globali.
L’open day si è aperto con una conferenza nell’aula principale dell’università e una presentazione della facoltà; successivamente c’era la possibilità di parlare e di fare domande a studenti attuali.
Un aspetto che mi ha molto interessato e mi sta spingendo molto ad andare a Maastricht è il metodo di studio utilizzato , il cosiddetto PBL (problem-based learning) letteralmente l’apprendimento basato sui problemi. A differenza delle normali università , in cui si passa la maggior parte del tempo a prendere appunti durante le lezioni, a Maastricht si parte da un problema e dopo averlo analizzato e trovato, per quanto possibile, una soluzione, si passa al concetto “teorico” che ha permesso di risolvere la data situazione.
Questo metodo di studio, l’internazionalità e Maastricht in generale, secondo me sono tutti fattori positivi che mi stanno facendo impegnare al massimo durante la fase di ‘application’, sperando l’anno prossimo di essere là.

Gabriele Mariani V LG 4/12/17

Recensione de Il muro invisibile di Harry Bernstein di Rovida Francesca 2LL

Accade spesso, nella vita, di trovarsi di fronte a persone molte diverse tra loro e questo può portare alla creazione di un vero e proprio muro, se non si ha la capacità di comunicare con chi è considerato “differente”. La discriminazione, un tema ricorrente nella società, non è infatti altro che la paura della diversità, per questo trovo che Il muro invisibile di Harry Bernstein sia un libro che aiuta a sensibilizzare le persone a proposito delle differenze sia religiose che culturali.
L’autore nasce nei primi anni del novecento, in una piccola cittadina situata a nord dell’Inghilterra, nella quale tornerà e scriverà il suo primo libro, Il muro invisibile, che nel 2008 sarà finalista per il Premio Bancarella. Harry racconta, in questo romanzo autobiografico, che in una città dell’Inghilterra, agli inizi del secolo, c’era una strada divisa da un confine invisibile, ma invalicabile, tra cristiani ed ebrei che a causa delle loro differenze provano profondo disprezzo gli uni per gli altri.
Harry è un bambino molto dolce e amato da tutti, ha il sogno di entrare in una scuola privata, sogno che dovrà abbandonare presto dato che non viene accettato a causa del suo abbigliamento misero. Lily, sorella maggiore del protagonista, è studiosa e acuta, ma suo padre, alcolista e indifferente alla famiglia, la costringe a lavorare in sartoria. Lily è da sempre innamorata di Arthur, un ragazzo cristiano che ricambia i suoi sentimenti e che, come lei, vorrebbe vivere a pieno il loro amore.
Basterà la forza dei loro sentimenti a far cadere il muro?
Credo che Il muro invisibile rappresenti ciò che le persone creano a causa dei pregiudizi e dell’incapacità di comunicare, infatti non è un titolo perfetto per un libro che denuncia la discriminazione e I pregiudizi dell’epoca?
L’amore fra Lily e Arthur dimostra che ciò che è “diverso” non è male, ma che può invece completare le mancanze che ognuno ha ed è anche dimostrazione di coraggio, cosa che spero I lettori capiscano leggendo il finale.
Consiglio davvero la lettura di questo romanzo perché è narrato in modo spettacolare, dal punto di vista di un bambino che vive quell’esperienza e quei pregiudizi in prima persona.
Lasciatevi commuovere dalle vicende di un uomo comune con una storia speciale.

Prova simulata test di ammissione università

ORIENTAMENTO UNIVERSITA’

Prova simulata del test di ammissione

Il tema della preparazione ai test di ammissione all’università è sempre di grande interesse per gli studenti del penultimo e ultimo anno.

Alcuni test si tengono già al quarto anno, altri entro la primavera del quinto.

Sono oltre 300.000 gli studenti ogni anno, che affrontano un test di ammissione all’università. La simulazione dei test d’ammissione + seminario risponde proprio al loro bisogno di conoscere tutte le novità sui test d’ammissione e di sperimentare i reali contenuti e le difficoltà delle prove. L’incontro, ideale per i ragazzi del quinto anno, è indicato anche per i ragazzi di quarta, che sempre più spesso vengono coinvolti da selezioni a test anticipate.

Le simulazioni sono aggiornate e tengono conto delle importanti novità introdotte nelle ultime prove ufficiali.

Svolgimento e contenuti

L’incontro si apre con un seminario in cui un esperto Alpha Test chiarisce ogni dubbio sul numero chiuso e offre informazioni utili per scegliere l’Università:

§  la mappa dei corsi a numero programmato

§  le novità e il calendario dei test d’ingresso

§  i criteri di selezione e il sistema delle graduatorie nazionali e locali

§  le caratteristiche dei test per ogni area di studio, i programmi d’esame e la loro difficoltà

§  i consigli per affrontare al meglio i test

Al termine del seminario, ogni studente svolge la prova di suo interesse scegliendo tra cinque aree:

  • Medico-Sanitaria
  • Architettura e Design
  • Scientifica e Ingegneria
  • Economico-Giuridica
  • Formazione, Psicologia e Lingue

Entro pochi giorni ogni studente riceve via e-mail il risultato della simulazione con il  punteggio conseguito in totale e per ogni materia, confrontato con la media dei punteggi sia della classe sia di tutte le altre scuole d’Italia che hanno aderito all’iniziativa.

A chi si rivolge

L’incontro è pensato per i ragazzi del quarto e quinto anno di scuola superiore

Durata

2 ore circa

Gli studenti ricevono

  • il fascicolo della simulazione del test con 40 domande
  • l’ultima edizione della Guida alla scelta dell’università e ai test d’ammissione edita da Alpha Test
  • il risultato della prova, con l’indicazione del proprio punteggio e la media rispetto agli altri studenti

La scuola riceve

  • la relazione statistica con la sintesi dei risultati ottenuti dalla classe e il raffronto tra i punteggi conseguiti dagli studenti della scuola e quelli degli altri istituti che hanno svolto i test

L’incontro è gratuito

La simulazione dei test di ammissione è un servizio completamente gratuito che Alpha Test propone nel caso in cui partecipino almeno 70 studenti; la disponibilità e la data vanno concordate compatibilmente con gli impegni già programmati da Alpha Test.

Nel caso in cui il numero di partecipanti effettivamente presenti all’incontro sia inferiore, è previsto un costo di € 400 a titolo di parziale rimborso delle spese sostenute.

 

Mattinate d’inverno FAI

 

Da lunedì 27 novembre a sabato 2 dicembre 2017, le Delegazioni FAI di tutta Italia aprono in esclusiva luoghi straordinari, per una settimana di visite guidate dagli Apprendisti Ciceroni :studenti appositamente formati che raccontano ai giovani delle scuole in visita il valore di questi beni e le storie che custodiscono.

Oggi alcuni studenti della nostra scuola hanno effettuato il primo sopralluogo presso il luogo che ci è stato assegnato: l’Archivum Fabricae, l’Archivio della Fabbrica del Duomo. Un’ esperienza unica in un luogo che custodisce la storia del Duomo e di tutti i Milanesi. Spiegare alle classi in visita l’importanza di questo luogo sarà un’esperienza molto impegnativa ma i ragazzi sono pronti e all’altezza del compito affidato.

L’appuntamento è per il 1 Dicembre 2017